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Gara #73
AVVISO PUBBLICO PER L’ACQUISIZIONE DI PREVENTIVI, AI SENSI DELL’ART. 50, COMMA 1, LETT. B), DEL D.LGS. N. 36/2023, AI FINI DELL’EVENTUALE AFFIDAMENTO DIRETTO DEI SERVIZI BANCARI DI FONCOOPInformazioni appalto
05/08/2026
Richiesta di preventivo aperta
Servizi
€ 45.000,00
Orlandi Simone
Categorie merceologiche
6611 - Servizi bancari
Lotti
1
Solo prezzo
AVVISO PUBBLICO PER L’ACQUISIZIONE DI PREVENTIVI, AI SENSI DELL’ART. 50, COMMA 1, LETT. B), DEL D.LGS. N. 36/2023, AI FINI DELL’EVENTUALE AFFIDAMENTO DIRETTO DEI SERVIZI BANCARI DI FONCOOP
Il presente Avviso è finalizzato all’affidamento dei servizi bancari di Foncoop comprensivi dell’attivazione e della gestione dei seguenti servizi:
a) incassi e pagamenti del Fondo tramite servizio di tesoreria;
b) apertura e gestione dei conti correnti.
€ 45.000,00
€ 0,00
€ 0,00
Scadenze
28/09/2026 10:00
07/10/2026 17:30
09/10/2026 10:00
Avvisi pubblici
Allegati
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Chiarimenti
02/09/2026 16:25
Quesito #1
“Spett.le Fon Coop, Preg.mo RUP, dr. Simone Orlandi,
in merito alla procedura “AVVISO PUBBLICO PER L’ACQUISIZIONE DI PREVENTIVI, AI SENSI DELL’ART. 50, COMMA 1, LETT. B), DEL D.LGS. N. 36/2023, AI FINI DELL’EVENTUALE AFFIDAMENTO DIRETTO DEI SERVIZI BANCARI DI FONCOOP”, avente ad oggetto i servizi di (i) incassi e pagamenti del Fondo tramite servizio di tesoreria; e (ii) apertura e gestione dei conti correnti, facciamo presente quanto segue.
Da come descritto nell’Avviso, si tratta di un servizio della durata di mesi 36, con operatività di incasso e pagamento con mandati e reversali, a fronte di un corrispettivo a base di gara annuo di euro 15.000 per una operatività limitata a 3.000 operazioni in media all’anno.
In sostanza, un “tipico” servizio di cassa con operatività quantitativamente contenuta, da cui anche la determinazione, nel medesimo Avviso, dell’ammontare massimo spettante (euro 15.000 massimo) in caso di esecuzione di operazioni eccedenti le 3.000 rientranti nel compenso offerto.
Fermo quanto sopra, l’“Avviso” indica una pluralità di requisiti di partecipazione alla procedura (par. 7) a nostro avviso del tutto esorbitanti rispetto alla natura del servizio stesso, come sopra sinteticamente riepilogata e tali da limitare significativamente l’accesso alla partecipazione anche da parte di rilevanti istituti bancari.
Nello specifico sono richiesti, tra gli altri, come a voi noto, i seguenti requisiti finanziari:
rating creditizio di lungo termine dell’emittente non inferiore alla categoria “Single A”, corrispondente almeno ad A- secondo le scale di Standard & Poor’s e Fitch Ratings o ad A3 secondo la scala di Moody’s, rilasciato da almeno un’agenzia di rating registrata o certificata ai sensi del Regolamento (CE) n. 1060/2009;Common Equity Tier 1 Ratio – CET1 Ratio, calcolato secondo la disciplina prudenziale europea applicabile, non inferiore al 14%;Total Capital Ratio non inferiore al 16%;Leverage Ratio, determinato secondo la definizione fully phased-in prevista dalla disciplina prudenziale europea, non inferiore al 4%;Non-Performing Loans Ratio – NPL Ratio lordo inferiore al 5%;NPL Coverage Ratio, inteso come rapporto tra le rettifiche di valore complessive e le esposizioni deteriorate lorde, non inferiore al 50%;Liquidity Coverage Ratio – LCR non inferiore al 120%,
tutti richiesti “f) in considerazione dell’entità delle giacenze che si prevede di affidare, della rilevanza dei flussi finanziari gestiti, della necessità di contenere il rischio di controparte e di garantire la continuità operativa del servizio, possesso dei seguenti requisiti minimi di solidità patrimoniale, finanziaria, creditizia e di liquidità, da intendersi attinenti e proporzionati alle caratteristiche dell’affidamento”.
In merito a quanto sopra ci preme evidenziare che:
Il codice appalti, D.Lgs. n. 36/2023, all’art. 100, espressamente indica i criteri che le stazioni appaltanti devono adottare nell’individuazione dei requisiti di partecipazione alle procedure, ovvero: “….(omissis)…. comma 2 Le stazioni appaltanti richiedono requisiti di partecipazione proporzionati e attinenti all’oggetto dell’appalto”.
Ora riguardo ai requisiti finanziari indicati nella presente procedura non v’è dubbio che gli stessi siano sproporzionati rispetto all’oggetto dell’appalto, attese le caratteristiche del servizio da rendersi, come sopra sintetizzate dallo stesso Invito e le stesse numeriche in termini di operazioni da compiersi. Anche l’ammontare delle giacenze, comprese tra i 10 e i 30 milioni, sicuramente non irrisorie per il Fondo, non giustifica a ns avviso la richiesta di requisiti così esorbitanti, giacché si tratta di volumi ben inferiori a quelli gestiti di norma da istituti bancari anche di modeste dimensioni.
Si evidenzia infatti, ad esempio, avuto riguardo al rating, che lo stesso risulta attualmente posseduto solo da un numero limitato di primari istituti bancari.
Si evidenzia altresì che il requisito di rating richiesto nella misura di “A- secondo le scale di Standard & Poor’s e Fitch Ratings o ad A3 secondo la scala di Moody’s” non è posseduto nemmeno dallo Stato Italiano, il cui rating attuale corrisponde a BBB+ per S&P e Fitch e a Baa2 per Moody’s.
Sempre a titolo esemplificativo anche il requisito del “NPL Coverage Ratio, inteso come rapporto tra le rettifiche di valore complessive e le esposizioni deteriorate lorde, non inferiore al 50%”, appare parimenti poco significativo anche ai fini della corretta valutazione delle capacità in senso lato finanziarie degli appaltatori di cui alla motivazione fornita alla lettera f del par. 7 dell’Avviso, giacché non discrimina ad esempio in ordine alle tipologie di crediti (ipotecari e chirografari) i cui accantonamenti sono ovviamente diversi in base alla presenza o meno di garanzie reali. Es.: una copertura al 45% di un mutuo ipotecario è più prudente rispetto a una copertura al 50% di un mutuo chirografario.Si evidenzia inoltre che l’esperienza maturata nell’esecuzione di servizi di cassa analoghi testimonia la capacità dell’operatore bancario di eseguire con la diligenza professionale richiesta il servizio oggetto di appalto; non a caso, di frequente, le stazioni appaltanti, a garanzia dei requisiti finanziari e tecnico/professionali richiedono piuttosto l’esecuzione di un certo numero di servizi di cassa o analoghi, per un determinato numero di anni.
In conclusione riteniamo che i requisiti indicati nell’Avviso siano esorbitanti rispetto all’oggetto dell’appalto e, come tali, sproporzionati ai sensi e per gli effetti dell’art. 100 del codice degli appalti e dunque meritevoli di essere riformati in maniera maggiormente coerente con la tipologia ed essenzialità del servizio, al fine di ammettere alla procedura il maggior numero possibile di operatori interessati, coerentemente con i criteri di massima partecipazione alle gare a tutela della concorrenzialità delle stesse.
In attesa di cortese riscontro porgiamo distinti saluti."
in merito alla procedura “AVVISO PUBBLICO PER L’ACQUISIZIONE DI PREVENTIVI, AI SENSI DELL’ART. 50, COMMA 1, LETT. B), DEL D.LGS. N. 36/2023, AI FINI DELL’EVENTUALE AFFIDAMENTO DIRETTO DEI SERVIZI BANCARI DI FONCOOP”, avente ad oggetto i servizi di (i) incassi e pagamenti del Fondo tramite servizio di tesoreria; e (ii) apertura e gestione dei conti correnti, facciamo presente quanto segue.
Da come descritto nell’Avviso, si tratta di un servizio della durata di mesi 36, con operatività di incasso e pagamento con mandati e reversali, a fronte di un corrispettivo a base di gara annuo di euro 15.000 per una operatività limitata a 3.000 operazioni in media all’anno.
In sostanza, un “tipico” servizio di cassa con operatività quantitativamente contenuta, da cui anche la determinazione, nel medesimo Avviso, dell’ammontare massimo spettante (euro 15.000 massimo) in caso di esecuzione di operazioni eccedenti le 3.000 rientranti nel compenso offerto.
Fermo quanto sopra, l’“Avviso” indica una pluralità di requisiti di partecipazione alla procedura (par. 7) a nostro avviso del tutto esorbitanti rispetto alla natura del servizio stesso, come sopra sinteticamente riepilogata e tali da limitare significativamente l’accesso alla partecipazione anche da parte di rilevanti istituti bancari.
Nello specifico sono richiesti, tra gli altri, come a voi noto, i seguenti requisiti finanziari:
rating creditizio di lungo termine dell’emittente non inferiore alla categoria “Single A”, corrispondente almeno ad A- secondo le scale di Standard & Poor’s e Fitch Ratings o ad A3 secondo la scala di Moody’s, rilasciato da almeno un’agenzia di rating registrata o certificata ai sensi del Regolamento (CE) n. 1060/2009;Common Equity Tier 1 Ratio – CET1 Ratio, calcolato secondo la disciplina prudenziale europea applicabile, non inferiore al 14%;Total Capital Ratio non inferiore al 16%;Leverage Ratio, determinato secondo la definizione fully phased-in prevista dalla disciplina prudenziale europea, non inferiore al 4%;Non-Performing Loans Ratio – NPL Ratio lordo inferiore al 5%;NPL Coverage Ratio, inteso come rapporto tra le rettifiche di valore complessive e le esposizioni deteriorate lorde, non inferiore al 50%;Liquidity Coverage Ratio – LCR non inferiore al 120%,
tutti richiesti “f) in considerazione dell’entità delle giacenze che si prevede di affidare, della rilevanza dei flussi finanziari gestiti, della necessità di contenere il rischio di controparte e di garantire la continuità operativa del servizio, possesso dei seguenti requisiti minimi di solidità patrimoniale, finanziaria, creditizia e di liquidità, da intendersi attinenti e proporzionati alle caratteristiche dell’affidamento”.
In merito a quanto sopra ci preme evidenziare che:
Il codice appalti, D.Lgs. n. 36/2023, all’art. 100, espressamente indica i criteri che le stazioni appaltanti devono adottare nell’individuazione dei requisiti di partecipazione alle procedure, ovvero: “….(omissis)…. comma 2 Le stazioni appaltanti richiedono requisiti di partecipazione proporzionati e attinenti all’oggetto dell’appalto”.
Ora riguardo ai requisiti finanziari indicati nella presente procedura non v’è dubbio che gli stessi siano sproporzionati rispetto all’oggetto dell’appalto, attese le caratteristiche del servizio da rendersi, come sopra sintetizzate dallo stesso Invito e le stesse numeriche in termini di operazioni da compiersi. Anche l’ammontare delle giacenze, comprese tra i 10 e i 30 milioni, sicuramente non irrisorie per il Fondo, non giustifica a ns avviso la richiesta di requisiti così esorbitanti, giacché si tratta di volumi ben inferiori a quelli gestiti di norma da istituti bancari anche di modeste dimensioni.
Si evidenzia infatti, ad esempio, avuto riguardo al rating, che lo stesso risulta attualmente posseduto solo da un numero limitato di primari istituti bancari.
Si evidenzia altresì che il requisito di rating richiesto nella misura di “A- secondo le scale di Standard & Poor’s e Fitch Ratings o ad A3 secondo la scala di Moody’s” non è posseduto nemmeno dallo Stato Italiano, il cui rating attuale corrisponde a BBB+ per S&P e Fitch e a Baa2 per Moody’s.
Sempre a titolo esemplificativo anche il requisito del “NPL Coverage Ratio, inteso come rapporto tra le rettifiche di valore complessive e le esposizioni deteriorate lorde, non inferiore al 50%”, appare parimenti poco significativo anche ai fini della corretta valutazione delle capacità in senso lato finanziarie degli appaltatori di cui alla motivazione fornita alla lettera f del par. 7 dell’Avviso, giacché non discrimina ad esempio in ordine alle tipologie di crediti (ipotecari e chirografari) i cui accantonamenti sono ovviamente diversi in base alla presenza o meno di garanzie reali. Es.: una copertura al 45% di un mutuo ipotecario è più prudente rispetto a una copertura al 50% di un mutuo chirografario.Si evidenzia inoltre che l’esperienza maturata nell’esecuzione di servizi di cassa analoghi testimonia la capacità dell’operatore bancario di eseguire con la diligenza professionale richiesta il servizio oggetto di appalto; non a caso, di frequente, le stazioni appaltanti, a garanzia dei requisiti finanziari e tecnico/professionali richiedono piuttosto l’esecuzione di un certo numero di servizi di cassa o analoghi, per un determinato numero di anni.
In conclusione riteniamo che i requisiti indicati nell’Avviso siano esorbitanti rispetto all’oggetto dell’appalto e, come tali, sproporzionati ai sensi e per gli effetti dell’art. 100 del codice degli appalti e dunque meritevoli di essere riformati in maniera maggiormente coerente con la tipologia ed essenzialità del servizio, al fine di ammettere alla procedura il maggior numero possibile di operatori interessati, coerentemente con i criteri di massima partecipazione alle gare a tutela della concorrenzialità delle stesse.
In attesa di cortese riscontro porgiamo distinti saluti."
09/09/2026 17:05
Risposta
Il RUP, preso atto delle osservazioni formulate, ha proceduto a un riesame dei requisiti di cui all’art. 7, lett. f), dell’Avviso.
All’esito del riesame è stata adottata la Determina del RUP n. 1 del 09/09/2026, cui si rinvia integralmente e che si allega al presente riscontro, unitamente alla versione rettificata dell’Avviso e alla relativa modulistica.
All’esito del riesame è stata adottata la Determina del RUP n. 1 del 09/09/2026, cui si rinvia integralmente e che si allega al presente riscontro, unitamente alla versione rettificata dell’Avviso e alla relativa modulistica.
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foncoop-determina-1-rup-rettifica-avviso-servizi-bancari-09.09.2026.pdf SHA-256: 24ab57ff73da1540f915262f0f76650bbeb454dff94837b34cd1f16d710d8a1c 09/09/2026 17:05 |
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04/09/2026 10:14
Quesito #2
Con riferimento alla procedura in oggetto e, in particolare, ai termini per la richiesta dei chiarimenti e della presentazione delle offerte fissati rispettivamente il 06/09/2026 e il 16/09/2026, in considerazione dei tempi necessari per valutare la documentazione e approfondire gli impegni richiesti si richiede di prorogare i termini per Ia presentazione delle richieste di chiarimenti al prossimo 06/10/ 2026 e di prorogare i termini per la presentazione delle offerte al 30/10/2026.
09/09/2026 17:04
Risposta
Si informa che, a seguito del riesame dei requisiti di partecipazione, Foncoop ha adottato la Determina del RUP n. 1 del 09/09/2026 e pubblicato il relativo Avviso rettificato, con conseguente riapertura dei termini della procedura.
I nuovi termini sono fissati come segue:
richieste di chiarimento: entro le ore 10:00 del 28 settembre 2026;presentazione dei preventivi: entro le ore 17:30 del 7 ottobre 2026.
Si rinvia alla Determina del RUP e all’Avviso rettificato pubblicati sulla piattaforma.
I nuovi termini sono fissati come segue:
richieste di chiarimento: entro le ore 10:00 del 28 settembre 2026;presentazione dei preventivi: entro le ore 17:30 del 7 ottobre 2026.
Si rinvia alla Determina del RUP e all’Avviso rettificato pubblicati sulla piattaforma.
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foncoop-determina-1-rup-rettifica-avviso-servizi-bancari-09.09.2026.pdf SHA-256: 24ab57ff73da1540f915262f0f76650bbeb454dff94837b34cd1f16d710d8a1c 09/09/2026 17:04 |
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